This was Italy’s last combat biplane and likely the best of its kind.  Although designed as a fighter the plane was used primarily as a ground attack aircraft except where opposition was light.  The aircraft appeared at about the same time as the MC.200, Re.2000 and the Fiat G.50 and continued in production between February 1939 until June 1943.  The CR.42 was used by the Italians in Greece, East Africa and North Africa as well as by several foreign users including the Luftwaffe for anti-partisan operations in Yugoslavia as a night-ground attack-fighter.

The idea of building kits of aircraft operating from air bases in the city I was born occurred while during my travels. It started as I was in a French airport and I purchased a history review of aerial combat in WWII, Avions n°98. I was attracted to the cover of the magazine which featured a CR.42 night fighter that had been piloted by Captain Giorgio Groffer who had shot down a Whitley Mk I during a night engagement in 1940.

I began flipping through the pages of this French magazine and the first photo I came across was that of plane CR 42 n°6 based in Palermo, the background was distinct and recognizable as the place of my infancy. I re-examined the photo of the CR.42 a little later and began delving into records of aircraft that had operated from airbases in Palermo during those five years of war. I discovered that a varied number of aircraft had operated from this airfield including Re.2000 CNs, RO.37 bis, SM.79s, Fiat CR.25s, Cant 1007s, MC.200s, MC.202s as well as Ca.313 that later replaced the CR.25s.  In total a whole lot of great modeling material!

The CR.42 CN employed various exhaust systems, some were quite lengthened exhausts with a “crushed-like” appearance while others had short fins attached (similar to those employed by English Beaufighters) and a third configuration of the exhausts which pointed downward, and continuing to the trailing edge of the lower wing. I began searching for an appropriate kit to build and found the somewhat dated and basic CR.42 1/72 Revell kit.  The cockpit interior is devoid of detail containing only a pilots seat so I scratch built the cockpit interior using photos found on the Internet of a Swedish CR.42 and instructions from the Classic Airframes 1/48 kit. The kit supplied propeller is somewhat inaccurate and I corrected the shape; the exhaust pipes were made of brass tubing and I added an aluminum cover made of telephone wires wrapped around the end of the exhaust pipes. With the same aluminum I added foot placements between wing and fuselage although I wasn’t entirely sure of the accuracy of these add-ons although the photo clearly indicated wear in this area.

Painting this kit was fun, the cockpit interior being painted anticorrosion green using Model Master 1716; the plane was painted overall using Tamiya flat black + 30% Flat Sea Blue. After drying, I applied a clear and then applied the decals and a flat. The undercarriage was weathered using various shades of brown, sand and a light shade of gray knowing first hand how sandy Bocca di Falco gets. The exhaust pipes were dry brushed with black metallic Humbrol and I dry brushed the exhaust slightly using brown and sand for corrosion and dirt. I dry brushed the edges of the wings with silver and added a pitot tube made of plasticard.  I finished construction by preparing four braces made of plasticard for the upper wing and secured cables.

The plane depicts 377a Sq. 6 and it must be kept in mind that there were some differences in the unit coat of arms with some aircraft carrying a red half moon with black owl inserted in a light blue triangle.  "My" CR.42 carries a yellow half moon with a green owl.  Some aircraft of this squadron carried no unit markings or identification numbers.  All in all an enjoyable build.

Ettore Giordano
Genova NW Italy
Revell 1/72 Fiat CR.42 CN Falco
Night Hawk
by Ettore Giordano
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L’idea di realizzare i kits relativi agli aerei basati nella mia città è nata per caso ed in terra straniera: ero in un aeroporto francese e comprai una rivista di storia di guerra aerea, Avions n°98, da leggere durante il volo; fui attirato subito dalla copertina che ritraeva, in un bel disegno, il primo abbattimento notturno di un nostro CR42 pilotato dal capitano Giorgio Groffer ai danni di un Whitley MkI nel 1940……..il titolo di copertina non lasciava dubbio: “La chasse de nuit italienne”.
Sfogliando la rivista la prima foto che vidi fu quella del CR42 n°6, oggetto di questo articolo, e non solo quello ma anche lo sfondo: riconobbi qualcosa di familiare legato alla mia infanzia, il profilo di un monte, il suo castello arroccato, ed una bella città ai suoi piedi…………….Palermo ! quindi quell’ aeroporto non poteva non essere che Bocca di Falco. Rilessi la didascalia della foto e l’articolo più volte ed iniziai in seguito  ad informarmi su cosa era basato a Palermo in quei cinque anni di guerra. Bene, si erano succeduti a più riprese e/o contemporaneamente CR42 caccia notturna, Reggiane 2000 caccia notturna, RO 37 bis, SM 79,Fiat Cr 25, Cant 1007, Mc 200,  202 nonché dei Ca 313 in sostituzione dei Cr 25 . Insomma del bel materiale aereo da montare !!

I Cr 42 caccia notturna si differivano tra loro per l’utilizzo o meno di marmitta spegni fiamma; alcuni a forma allungata e tromboncino schiacciato verticalmente finale, altri piu’ corta con alette (somigliante a quella dei Beaufighter inglesi, chiamata Wellington) e la terza a forma di pipa rovesciata la cui parte terminale fuoriusciva inferiormente al bordo d’uscita dell’ala inferiore.
Rovistando tra le mie bustine cimelio ho trovato un kit Revell inerente al soggetto: abitacolo inesistente(solo il seggiolino), naca senza bugne, pennellature positive, assenza di istruzioni e quant’altro legato alla vetustità del Kit.

Ho rifatto completamente gli interni basandomi su delle foto trovate su internet relative ad un CR42 svedese e posto in museo nonche’ sulle istruzioni del Kit Classic Airframe 1/48; La naca è stata arricchita,dopo aver dato il primer e dopo aver studiato la giusta posizione delle bugnette realizzate con gocce di maskol Humbrol………….dopo in seguito ho fatto attenzione a non toccar più quella zona per non schiacciarle. L’elica completamente di fantasia nella bustina è stata prelevata dal magazzino pezzi e corretta nelle forme; le marmitte a pipa sono state fatte con un tubetto di ottone cavo di opportuno diametro ( si trovano facilmente nei brico centers) al quale è stato avvolto verso la porte finale una strisciolina di alluminio finissimo ricavato dalla copertura delle coppie telefoniche. Con lo stesso alluminio ho fatto quegli incavi tra attacco ala inferiore e fusoliera di cui non conosco l’uso; ritengo a lume di naso che servissero per poggiare i piedi per salire ma non ne sono sicuro; nella foto si vede che comunque sono molto graffiati così come l’ala inferiore in quella zona. E’ stata arrotondata la deriva ed in ultimo, a parte, ho preparato con del plasticard  4 supporti per l’ala superiore dove erano incernierati i cavi di rimando per il comando flap; ed altri due per il timone.

La colorazione mi ha divertito molto:Gli interni sono in verde anticorrosione proveniente da uno smalto Model Master 1716 e dry brushing con bianco; il nero che ricopre interamente il velivolo è un flat black Tamiya che è stato tagliato con l’aggiunta di un 30% di flat sea blue della stessa marca. Dopo l’asciugatura, il lucido, la posa delle decals e l’opaco ho effettuato un dry brushing generale, insistendo sulle parti telate, con un panzer grey della Humbrol e poi un l’aggiunta di gessetti ho completato l’opera. Sui carrelli ho dato diverse gradazioni di colore( sempre a gessetti) sul marrone, sabbia e grigio chiaro anche perché, conoscendo bene il fondo di Bocca di Falco, so come si infanga quel terreno misto terra-sabbia. Le stesse ruote, ma questo è un denominatore comune a tutti gli aerei RA e Luftwaffe le tratto a panzer grey e gessetti grigio-sabbia-terra.
Sulle pipe di scarico ho adottato un’altra tecnica: fondo del solito panzer grey, poi dry brushing con nero metallico humbrol, ho picchettato del bruno con il pennello secco e poi ho proseguito con sabbia questa volta in dru brushing. Ho cercato di evidenziare più la zona dei fumi d’uscita che non la parte centrale( li ho utilizzato i soliti gessetti Sminke)………………………….ah scordavo ! Sui bordi delle ali e sulle chiodature ho passato leggermente del silver  asciutto, mentre i pitot sono fatti con filo di rame sottile ed un rombo di plasticard incollato sotto. Le decals appartengono alla 377^ Sq con numero individuale 6, anche lì bisogna ricordare che vi erano molte differenze di stemma di reparto: alcuni portavano la mezzaluna con posata un civetta  con archibugio ed il tutto dentro un triangolo blu, il “mio” Cr 42 invece solo la mezzaluna gialla con civetta verde ed archibugio, altri ancora nessun stemma o numero di identificazione. In ultimo i rimandi superfici mobili sono in sottilissimo filo per realizzare i fusibili e le controventature tra i montanti in sprue tirato a caldo col solito sistema del chiodo.

Materiali e colori usati
Flat black Tamiya piu’ 30% di Flat sea blue Tamiya
Verde anticorrosione Model Master 1716
Bianco Gunze
Lucido ed opaco Model Master
Gessetti Sminke
Colla liquida Tamiya tappo verde e giallo
Stucco Milliput fine
Decals Sky Models relative ai CR42 1/72 
Aerografo Ming Yang mod.”De Luxe” pulito con petrolio bianco ad ogni utilizzo
Technical Data:
Aircraft:
Fiat CR.42 CN
Manufacturer:
Fiat S.A.
Type:
Fighter
Year:
1939
Engine:
Fiat A.74 RC 38, 14-cyclinder radial, air-cooled, 870hp
Wingspan:
31 ft 10 in (9.70 m)
Length:
27 ft 3 in (8.30 m)
Height:
10 ft 10 in (3.30 m)
Weight:
5,060 lb (2,295 kg) (Loaded)
Maximum Speed:
273 mph (440 km/h) at 19,685 ft (6,000 m)
Ceiling:
34,450 ft (10,500 m)
Range:
490 miles (785 km)
Armament:
2 machine guns
Crew:
1

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